È uscito il numero 1 di “Su Nudha”

È disponibile, da oggi, il numero 1 di “Su Nudha” – Foglio anarchico sardo. (A-periodico)

Dall’editoriale: «Diamo alle stampe questo nuovo numero di Su Nudha carichi di entusiasmo per la risposta estremamente positiva che ha suscitato la nascita del progetto. L’interesse dimostratoci da parte del movimento — sia isolano che continentale — lo si legge anche dal numero di copie diffuse e nel recupero totale delle spese affrontate per la stampa e diffusione del numero zero.
Proseguiamo dunque col nostro percorso di lettura verso quella realtà distorta che ci circonda, affrontando carenze e forze di quel movimento a cui apparteniamo ed attraverso il quale intendiamo concretizzare il nostro agire. Consideriamo l’anarchismo come rivendicazione costante delle nostre ragioni, oltrepassando l’impasse dell’ideologia da scrivania e rafforzando le file del conflitto necessario all’affermazione del nostro esistere. Condividiamo
la metodologia dell’internazionalismo anarchico, insurrezionale ed informale come strumento di lotta e di rapporti rivoluzionari necessari ad infliggere quanti più colpi possibili alle strutture del dominio, rivendicando le proprie diversità e proponendole come arricchimento della sfera d’azione nell’anarchismo mondiale.
»

In questo numero:

  • Riflessioni su territorio e internazionalismo
  • Due parole sull’iniziativa in Grecia
  • Adiòsu Yvan Colonna!
  • Le guerre e gli anarchici
  • Ti odio in tutte le lingue del mondo
  • Frammenti di anarchia nichilista
  • Per proseguire il dibattito
  • Di anarchici e scienza del profitto
  • Perché non si dica…
  • RECENSIONE ED INTERVISTA: Anti-tech Revolution
  • FRAMMENTI DI STORIA: Renato Siglich
  • INSERTO!!!Per un nuovo manifesto anarchico

Prezzo a Offerta Libera (questo numero a noi costa circa 2,40€ a copia, inclusa spedizione)

Per richiedere copie o informazioni scrivere a:

sunudha@autistici.org

È uscito il numero 0 di “Su Nudha”

È disponibile, da oggi, il numero 0 di “Su Nudha” – Foglio anarchico sardo. (A-periodico)

Dall’editoriale: «La proposta di creare un nuovo strumento editoriale nasce come proseguimento delle esperienze che alcuni di noi hanno vissuto nel passato più o meno recente e dalle quali ognuno ha tratto le sue conclusioni, definendo il proprio percorso. Sentiamo il bisogno di dover scrivere la nostra storia attraverso l’utilizzo esclusivo delle nostre parole, eliminando limature di sorta che alleggeriscono la radicalità delle intenzioni, sfuocandone gli obiettivi rendendoli tremolanti di fronte alla nostra vista. Inoltre, mai più di ora è necessario dotarci di strumenti propri che escludano i canali di comunicazione del potere, auto-organizzandoci in vista delle restrizioni sempre più impellenti e criminali che il capitalismo sta attuando contro i nuovi dissidenti (vedi impossibilità a viaggiare per i non vaccinati).
La caratterizzazione dell’area geografica a cui apparteniamo non sta ad indicare una qualche forma di “superiorità” rispetto alle altre, bensì rappresenta lo spazio fisico in cui abbiamo deciso di insediarci ed agire, appropriandoci anche di quegli strumenti culturali che definiscono la nostra identità, collettiva e territoriale…
»

In questo numero:

  • Arrexonus impitzus de Anarkia in Sardigna
  • Un ulteriore sforzo
  • Di un’iniziativa
  • Spazi bianchi lettere nere
  • Campagna di lotta per la libertà di Claudio Lavazza
  • RECENSIONE: “Max Stirner e la filosofia dell’insurezione” ed. Nero Abisso
  • FRAMMENTI DI STORIA: Tomaso Serra

Prezzo a offerta libera (ogni copia, inclusa spedizione, costa a noi circa 2€).

Per informazioni, contatti e sottoscrizioni scrivere a: sunudha@autistici.org

OLTRE LA RECENSIONE

Antithesi / cognord – La realtà della negazione e la negazione della realtà

Traduzione italiana: Cattivi Pensieri -Torino, dicembre 2021, 54 pag.

Originale greco: Antithesi.gr 23 settembre 2021

Ricevo il PDF della traduzione italiana dello scritto, e su quella mi baso per alcune considerazioni. Il lettore, anche di queste righe, deve tener conto dell’avvertenza che introduce la lettura della versione italiana, in quanto non sono state tradotte alcune parti strettamente legate alla situazione greca. Detto questo veniamo al contenuto dello scritto in questione.

In corso di stampa

Claudio Lallai: Filosofia e deserto. Le dimensioni dell’Unico nella filosofia di Johann Caspar Schmidt. Introduzione di Massimo Passamani. – Editziones Arkiviu bibrioteka “T. Serra”, Guasila 2022. € 5,00.

Non manca di certo l’interesse per Max Stirner a ben oltre 150 anni dalla uscita del suo scritto maggiore, L’Unico e la sua proprietà. Così, come poco tempo addietro abbiamo segnalato un altro scritto interessante, propedeutico se si vuole alla lettura di Stirner, proponiamo un altro scritto che noi medesimi diamo alle stampe.

Si tratta stavolta di una tesi di laurea incentrata appunto sulle dimensioni dell’Unico, così come emerge dall’opera principale del filosofo tedesco. Dimensioni che per Claudio Lallai vengono ad esprimersi tutte nella metafora del deserto, che nella sua aridità si pone come momento “sterile” di fronte al sistema della produzione e riproduzione delle merci, incluso ovviamente il linguaggio, non essendo questo null’altro che l’accumulo di segni atti a contenere, esplicare, manipolare, sempre e comunque, gli individui alienati.

Si tratta, a ben vedere, di un succinto ripercorrere i momenti fondamentali dell’opera di Stirner. Uno strumento quindi che potrà essere utilissimo a quanti si approcciano al filosofo tedesco e ne intravvedono gli stimoli per maniere inedite di “unioni” di singoli che riemergono ogni attimo dal loro nulla creativo.

Preziosissima l’Introduzione di Massimo Passamani, che cogliendo appieno l’impossibilità del linguaggio di esprimere l’Unico nella sua totalità, che è “semplicemente” manifestazione della vita e non quanto su di essa si può dire, aggiorna la critica stirneriana ai «progetti totalitari del presente che mirano a farla finita con l’individualità».

«In ogni momento del suo processo egli non ha niente che lo accomuni agli altri e perciò neppure nulla che lo separi. In questo senso si acutizza la differenza e scompare il contrasto. Ma l’Unico non è solo differente dagli altri. Diviene un soggetto che perde, in tale processo, qualsiasi staticità e fissità, e allora, è lo stesso concetto di soggetto che viene annientato: diventa in-definibile, completamente altro rispetto a tutte le caratterizzazioni attribuitegli nel pensiero tradizionale, e non solo, ma altro anche e soprattutto nei confronti di tutte le specifiche manifestazioni della sua volontà in divenire. Viversi nella completa diversità, riconoscersi come un luogo sempre mutevole e in trasformazione, rende l’Unico un Deserto: come tale egli vive certamente una solitudine totale nella diversità rispetto agli altri. Ma egli è sempre diverso soprattutto rispetto a se stesso: in quanto processo non si perde nelle creature. Ogni Unico è inizio, mezzo e fine di sé. È un deserto accanto ad altri deserti». (C. Lallai, Filosofia e deserto, pp. 56-57. Corsivo nel testo)

«Se la rivolta stirneriana è un «grido gioioso» contro «la lunga notte del pensiero e della fede», ciò a cui apre non può essere detto con le parole della fede e del pensiero reificato. È proprio all’Ego, infatti, che la società del dominio dice con ingannevole magnanimità: «Esprimiti!». È alle immagini sociali del Sé che essa suggerisce senza sosta: «Valorizzatevi nel mercato delle prestazioni!». Il primo gesto della rivolta è allora portare il silenzio, liberando il corpo e sprigionando le «acque mentali» dai segni, dalle immagini e dal flusso ininterrotto di parole mozzicate con cui il dominio cerca di prosciugarle». (M. Passamani, Introduzione, p. 6)

Per prenotazioni e richieste scrivere alla nostra mail:

anarkiviu@autistici.org

AGGIORNAMENTO 12 GENNAIO CAMPAGNA PRO C. LAVAZZA

La procuratrice Céline Bucau del tribunale di Mont de Marsan, dopo mesi di pretesti per non stabilire il cumulo di pena per Claudio, ieri – 11 gennaio – ha deliberato che tale cumulo debba ammontare a 30 anni, invece che a 25.
La Giustizia francese aggiunge così 5 anni (di 10 a cui Claudio è stato condannato in Francia) al cumulo che era stato stabilito per le condanne in Spagna.
Ora che il cumulo è stato definito, l’avvocato può presentare un ricorso presso la Corte d’appello di Pau perché il nostro compa venga scarcerato in regime di libertà condizionale visto che, considerando i mesi di sconto pena (… e in 25 anni di reclusione sono tanti…), Claudio potrebbe già usufruirne.
Entro 15 giorni dovrebbe arrivare risposta a tale ricorso.

Per scrivere a Claudio, aggiorniamo il numero della cella in cui è rinchiuso che non era preciso in precedenti info (la posta gli sta comunque arrivando perché il dato fondamentale a tal fine è il numero di ecrou):

Claudio Lavazza
n. ecrou 11818, CD 1 cellule 51
CP de Mont-de-Marsan
Chemin de Pémégnan
BP 90629
40000 Mont de Marsan (FRANCE)

L’indirizzo della Corte d’appello ora competente per il caso di Claudio è il seguente:

Tribunal judiciaire de Pau – Cour d’appel
Place de la Libération
64000 Pau (FRANCE)

Claudio libero, subito!